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di Giuseppe Cinieri – possibili applicazioni del Training autogeno: sindromi/disturbi mentali, sintomatologie psicosomatiche/fisiche, potenziamento

3 mesi ago · · 0 comments

di Giuseppe Cinieri – possibili applicazioni del Training autogeno: sindromi/disturbi mentali, sintomatologie psicosomatiche/fisiche, potenziamento

Il seguente articolo, scritto a opera dello Psicologo Giuseppe Cinieri, va ad ampliare la ricca raccolta di ricerche a supporto dell’uso del Training autogeno in diversi contesti e ambiti applicativi, scritta a opera dello stesso Giuseppe Cinieri in collaborazione con la Psicologa Simona Delli Santi, presente nel libro “Training autogeno – il quaderno teorico-applicativo per Psicologi e Dott. in tecniche psicologichedi Francesca Di Donato, nuova edizione ampliata, in vendita su Amazon 

La nuova edizione ampliata contiene più di 100 pagine rispetto alla precedente edizione, tra contenuti applicativi ed esercizi esperienziali scritti con la collaborazione degli Psicologi:
Sara Anderlini – Giuseppe Cinieri – Eugenio Ciompi – Simona Delli Santi – Federico Fioravanti – Federica Mariotti – Debora Mauri – Paola Pellegrino – Noemi Virgilio – Luis Polena (Medico-chirurgo).

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SINDROMI E DISTURBI MENTALI:

DISTURBI D’ANSIA

  1. Pare che la tecnica possa essere utilizzata come strumento di auto-aiuto nei bambini e negli adolescenti (Parslow, R., Morgan, A.J., Allen, N.B., Jorm, A.F., O’Donnell, C.P. and Purcell, R. (2008), Effectiveness of complementary and self-help treatments for anxiety in children and adolescents. Medical Journal of Australia, 188: 355-359).
  2. È stato riscontrato un aumento della pratica del T.A. durante la pandemia Covid-19. Sembra che la tecnica sia stata particolarmente utile a quelle persone che vivevano stati ansiosi e avevano paura della malattia (de Rivera, L.; Ozamiz-Etxebarria, N.; Dosil-Santamaría, M.; de Rivera-Monterrey, L. Autogenic Training Improves the Subjective.Perception of Physical and Psychological Health and of Interpersonal Relational Abilities: An Electronic Field Survey During the COVID-19 Crisis in Spain. Front. Psychol. 2021, 12, 616426).
  3. Inoltre, il T.A. sembra essere associato ad un migliore recupero delle abilità sociali a seguito del confinamento durante la pandemia (Brooks, SK, Webster, RK, Smith, LE, Woodland, L., Wessely, S., Greenberg, N., et al. (2020). L’impatto psicologico della quarantena e come ridurlo: rapida revisione delle prove. Lancetta 395, 912–920. doi: 10.1016/ Psicosoma. Psichiatra 13, 60–67. s11469-020-00343-8).
  4. Alcuni studi sembrano aver rivelato un alleviamento dell’ansia correlata al COVID in modo più significativo nelle donne, probabilmente perché sembrano aver provato un’ansia maggiore durante la pandemia (Lai, J., Ma, S., Wang, Y., Cai, Z., Hu, J., Wei, N., et al. (2020). Factors associated with mental health outcomes among health care workers exposed to coronavirus disease 2019. JAMA Netw. Open 3:e203976. doi: 10.1001/jamanetworkopen. 2020.3976) ; (Liu, N., Zhang, F., Wei, C., Jia, Y., Shang, Z., Sun, L., et al. (2020). Prevalence and predictors of PTSS during COVID-19 outbreak in China hardest-hit areas: Gender differences matter. Psychiatry Res. 287:112921. doi: 10.1016/j. psychres.2020.112921).
  5. Sembra che la tecnica si sia dimostrata funzionale per intervenire sull’ansia in contesti penitenziari, agendo anche sullo stress e migliorando le capacità di adattamento. Può portare i detenuti ad attivare strategie funzionali per fronteggiamento le situazioni che si possono innescare in un contesto di vita detentivo (La Psicologia come Scienza della Salute : pre-atti del XII Congresso Nazionale Associazione S.I.P.S.A. Società Italiana di Psicologia della  Salute : firenze, 3-5 Novembre 2017 / a cura di Silvia Casale e  Amanda Nerini. – Firenze : Firenze University Press, 2017).

DISTURBI LEGATI A TRAUMI E A FATTORI DI STRESS

  1. Il T.A. può indurre uno stato meditativo e suscitare una risposta di rilassamento diametralmente opposta ai cambiamenti provocati dallo stress (Luthe, W.; Schultz, J.H. Autogenic Therapy, Volume 1: Autogenic Methods; Original work published 1969; British Autogenic Society: London, UK, 2001).

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

  1. Sembra che il T.A. possa servire come strumento contenitivo rispetto all’ansia e all’aggressività in soggetti con disturbo ossessivo compulsivo (Maria Beatrice Toro , David Palazzoni, Spettro impulsivo compulsivo e aggressività nell’adolescenza: un caso clinico, Modelli per la mente, 2013).

DISTURBO DA PANICO

  1. La pratica regolare del T.A. sembra avere effetti sulla cognizione, riducendo le preoccupazioni e portando a un pensiero più chiaro. Questi risultati sembrano coerenti con quanto sappiamo su come funzionano gli attacchi di panico e l’ansia. Gli attacchi di panico, in particolare, sembrano peggiorare a causa di un circolo vizioso che coinvolge i pensieri su ciò che sta accadendo al corpo, con conseguenti reazioni ansiose a questi pensieri (Levent Yurdakul; Sue Holttum; Ann Bowden (2009). Perceived changes associated with autogenic training for anxiety: A grounded theory study. , 82(4), 403–419. doi:10.1348/147608309×444749).

DISTURBI DEL SONNO

  1. La qualità del sonno sembra aumentare significativamente dopo già due settimane di pratica della tecnica (Litwic-Kaminska, K.; Koty´sko, M.; Pracki, T.; Wiłko´s´c-D ˛ebczy ´nska, M.; Stankiewicz, B. The Effect of Autogenic Training in a Form of Audio Recording on Sleep Quality and Physiological Stress Reactions of University Athletes-Pilot Study. Int. J. Environ Res. Public Health 2022, 19, 16043).

DISTURBI DELL’UMORE

  1. Sembra che la tecnica, in supporto ad una terapia psicologica, possa ridurre il rischio suicidario in persone con tratti nevrotici (Kulawik H, Ott J, Geyer M. Die Psychotherapie der Suizidalität [Psychotherapy for suicidal inclinations]. Psychiatr Neurol Med Psychol (Leipz). 1977 Aug;29(8):490-7. German. PMID: 928568).
  2. Inoltre, pare essere un facilitatore rispetto al raggiungimento di una normotonia in pazienti con depressione (Loesch, W., Seefeldt, D., & Hecht, K. (1989). Langzeitstudie zur Effektivit¨at psychotherapeutischer Verfahren in der Behandlung von Fr¨uhformen der prim¨aren arteriellen Hypertonie in der allgemeinmedizinischbetriebs¨arztlichen Praxis [Long-term evaluation of the effectiveness of psychotherapeutic methods in the treatment of essential hypertension in the practice]. Zeitschrift fur¨ .. Arztliche Fortbildung, 83, 913–919).

SCHIZOFRENIA

  1. L’applicazione del T.A. in soggetti affetti da schizofrenia sembra produrre effetti favorevoli sui risultati dei test psicologici e sui sintomi clinici (Shibata, J.I.; Motoda, K. The Application of Autogenic Training to a Group of Schizophrenic Patients. Am. J. Clin. Hypn. 1967, 10, 15–19).
  2. In ulteriori ricerche sembra essere emerso che l’attività cerebrale dei pazienti con schizofrenia può essere stabilizzata praticando la tecnica e ciò può essere monitorato attraverso la registrazione dei potenziali evocati visivi (PEV) (Motoda, K.; Shibata, J.I.; Inanaga, K.; Isozaki, H. Visual evoked responses in schizophrenics during autogenic training. Am. J. Clin. Hypn. 1969, 12, 67–74).

SINTOMATOLOGIE PSICOSOMATICHE E/O FISICHE:

DISTURBI PSICOSOMATICI

  1. Il T.A. sembra ridurre l’asma cronico quando ha un’origine psicosomatica (Sauer, J., & Schnetzer, M. (1978). Zum Pers¨onlichkeitsbild des Asthmatikers und seiner Ver¨anderung durch un-terschiedliche Behandlungsmethoden im Verlauf seiner Kur [Personality of asthma patients and their change by different therapy methods during treatment]. Zeitschrift fur Klinische Psychologie und Psychotherapie¨, 26(2), 171–180).
  2. Risultati simili possono essere individuati in casi di vescica irritabile (Günthert EA. Der Problemfall in der urologischen Sprechstunde: “Symptome der sogenannten Reizblase der Frau” [A problem case in urologic consultation: symptoms of so-called irritable bladder in the female]. Urologe A. 1986 Mar;25(2):82-3. German. PMID: 3716042).

ARTRITE

  1. Il rilassamento muscolare tipico di queste tecniche potrebbe migliorare la qualità del sonno e ridurre l’affaticamento in pazienti con artrite reumatoide (Kılıç N, Parlar Kılıç S. The effect of progressive muscle relaxation on sleep quality and fatigue in patients with rheumatoid arthritis: A randomized controlled trial. Int J Nurs Pract. 2023 Jun;29(3):e13015. doi: 10.1111/ijn.13015. Epub 2021 Sep 26. PMID: 34569129).

FIBROMIALGIA

  1. Il T.A. sembra essere utilizzato in concomitanza alla terapia farmacologica e al supporto psicologico per ridurre dolore e vertigini in casi di fibromialgia (Goto F, Asama Y, Nakai K. [A case of fibromyalgia treated with medical and autogenic training]. Nihon Jibiinkoka Gakkai Kaiho. 2005 Dec;108(12):1171-4. Japanese. doi: 10.3950/jibiinkoka.108.1171. PMID: 16440815).

NEOPLASIE

  1. Il T.A. pare essere una potente terapia di auto-aiuto in pazienti oncologici. In chi utilizza la tecnica sembra manifestarsi un miglioramento statisticamente significativo nei sintomi di ansia e depressione (Hidderley M, Holt M. A pilot randomized trial assessing the effects of autogenic training in early stage cancer patients in relation to psychological status and immune system responses. Eur J Oncol Nurs. 2004 Mar;8(1):61-5. doi: 10.1016/j.ejon.2003.09.003. PMID: 15003745).
  2. Inoltre, lo stress psicologico in pazienti oncologici può inibire la funzione immunitaria e contribuire alla progressione della malattia. Pare che l’uso della tecnica possa contribuire a migliorare la funzione immunitaria, contribuendo al recupero della propria salute ( Minowa C, Koitabashi K. The effect of autogenic training on salivary immunoglobulin A in surgical patients with breast cancer: a randomized pilot trial. Complement Ther Clin Pract. 2014 Nov;20(4):193-6. doi: 10.1016/j.ctcp.2014.07.001. Epub 2014 Jul 17. PMID: 25085757).
  3. Un aspetto che può risultare particolarmente compromesso in questo tipo di malattia è la qualità del sonno. Sembra che il T.A. sia riconosciuto tra le tecniche utilizzabili per ottimizzare vari parametri del sonno e, di riflesso, il benessere dei pazienti (Simeit R, Deck R, Conta-Marx B. Sleep management training for cancer patients with insomnia. Support Care Cancer. 2004 Mar;12(3):176-83. doi: 10.1007/s00520-004-0594-5. Epub 2004 Feb 4. PMID: 14760542).
  4. Oltre alla qualità del sonno e ad una riduzione di sintomi depressivi e ansiosi, pare che la tecnica possa aiutare i pazienti a percepire il proprio ambiente come meno ostile e minaccioso, accrescendo le loro capacità di coping e uno “spirito combattivo” utile ad affrontare la malattia (Wright S, Courtney U, Crowther D. A quantitative and qualitative pilot study of the perceived benefits of autogenic training for a group of people with cancer. Eur J Cancer Care (Engl). 2002 Jun;11(2):122-30. doi: 10.1046/j.1365-2354.2002.00307.x. PMID: 12099948).
  5. La tecnica sembra essere stata testata positivamente anche con pazienti affetti da leucemia e che seguivano una terapia in isolamento all’interno di una camera sterile. (K. Foerster; Psicoterapia di supporto combinata con training autogeno in pazienti leucemici acuti sottoposti a terapia di isolamento. Psychother Psychosom1 febbraio 1984; 41 (2): 100–105. https://doi.org/10.1159/000287795).

TOURETTE

  1. Sembra che tecniche autoipnotiche come il T.A. possano essere validi strumenti di intervento a breve termine nel trattamento dei tic in pazienti con sindrome di Tourette (Lazarus JE, Klein SK. Nonpharmacological treatment of tics in Tourette syndrome adding videotape training to self-hypnosis. J Dev Behav Pediatr. 2010 Jul-Aug;31(6):498-504. doi: 10.1097/DBP.0b013e3181e56c5d. PMID: 20585264).

MALATTIE E SINDROMI GASTROINTESTINALI E DEL TRATTO ORALE

  1. Tecniche come il T.A. si potrebbero rivelare efficaci nel ridurre il dolore addominale e favorire la distensione dopo una colonscopia (Tanrıverdi S, Parlar Kılıç S. The Effect of Progressive Muscle Relaxation on Abdominal Pain and Distension in Colonoscopy Patients. J Perianesth Nurs. 2023 Apr;38(2):224-231. doi: 10.1016/j.jopan.2022.04.013. Epub 2022 Oct 31. PubMed [citation] PMID: 36328945)
  2. In pazienti con sindrome dell’intestino irritabile è possibile riscontrare forti miglioramenti o scomparsa dei sintomi attraverso il training autogeno (Berndt, H., & Maercker, W. (1985). Zur Psychotherapie beim Reizkolon [Psychotherapy with patients with an irritable colon]. Zeitschrift fur die Gesamte Innere Medizin ¨ , 40(4), 107–110).
  3. In alcuni la tecnica può essere utile, in concomitanza a trattamenti farmacologici, nel trattamento della rettocolite ulcerosa (Degossely M, Koninckx N, Lenfant H. La recto-colite hémorragique: training autogène. A propos de quelques cas graves [Ulcerative rectocolitis: autogenous training. On serveral serious cases (author’s transl)]. Acta Psychiatr Belg. 1975 Jun-Jul;75(4):416-24. French. PMID: 1232771).
  4. Potremmo individuare risultati altrettanto positivi anche nel morbo di Crohn e in altre malattie infiammatorie intestinali (Milne, B., Joachim, G., & Niedhardt, J. (1986). A stress management programme for inflammatory bowel disease patients. Journal of Advanced Nursing, 11, 561–567).
  5. Risultati positivi possono essere individuati anche nella risoluzione di situazioni di stipsi (Pakhomova IV, Aĭvazian TA, Zaĭtsev VP, Gusakova EV, Molina LP. [Efficiency of autogenous training in medical rehabilitation of patients with irritable colon syndrome with constipation dominance]. Vopr Kurortol Fizioter Lech Fiz Kult. 2008 Jan-Feb;(1):24-7. Russian. PMID: 18376480).
  6. Pare avere ottimi risultati anche in casi di stomatopirosi, contribuendo non solo all’eliminazione dei disturbi orali, ma anche alla riabilitazione emotiva dei pazienti e alla riduzione della secchezza delle fauci (Pokupec JS, Gruden V, Biocina-Lukenda D. Salivation quantum–stomatopyrosis–autogenic training. Coll Antropol. 2009 Sep;33(3):867-72. PMID: 19860117).

EMICRANIA

  1. Sembra esserci un dibattito rispetto all’uso di questa tecnica nelle cefalee primarie. Se alcuni studi provano a dimostrarne l’inefficacia, altrettanti ne mostrano invece l’efficacia (Seo E, Hong E, Choi J, Kim Y, Brandt C, Im S. Effectiveness of autogenic training on headache: A systematic review. Complement Ther Med. 2018 Aug;39:62-67. doi: 10.1016/j.ctim.2018.05.005. Epub 2018 May 22. PMID: 30012394).

DISTURBI DELL’APPARATO CARDIOVASCOLARE

  1. Il T.A. sembra poter ridurre in modo significativo la frequenza cardiaca, questo potrebbe essere particolarmente utile quando è disfunzionalmente alta in pazienti reduci da un infarto miocardico. Si riscontra, quindi, un ottimo canale per poter fare prevenzione secondaria in questo tipo di casi (Pol´ackov´a, J., Bockov´a, E., & Sedivec, V. (1982). Autogenic training: Application in secondary prevention of myocardial infarction. Activitas Nervosa Superior (Praha), 24(3), 178–180).
  2. Pare possa ridurre significativamente le azioni cardiache disritmiche e portare ad un miglioramento del metabolismo lipidico (Rakov, A. L., Mandrykin, Iu. V., & Zamotaev,Iu. N. (1997). The results of autogenic training in patients with ischemic heart disease. Voenno-Medicinskij Zurnal Taermedizin, 318, 37–41).
  3. Rispetto a chi pratica attività fisica il miglioramento delle funzioni cardiache sembra essere più pronunciato in persone che praticano il T.A, differentemente pare emergano risultati meno pronunciati (seppur esistenti) nella presenza di lipidi ematici (Carruthers, M. (1984). Health promotion by mental and physical training. British Journal of Holistic Medicine, 1(2), 142–147); (Carruthers, M. (1988). Die kardioprotektive Wirkung des Autogenen Trainings [Health promotion by autogenic training, part I]. Zeitschrift fur Allgemeine Medizin ¨ , 64, 575–579).
  4. Sembra anche emergere un miglioramento nel microcircolo e nella pressione arteriosa sistolica (Winterfeld, H.-J., Siewert, H., Bohm, J., Frenzel, R., Aurisch, R., Ecke, A., et al. (1993). Autogenes Training bei hypertonen Regulationsst¨orungen nach aortokoronarer Venenbypass-Operation (ACVB) bei koronarer Herzkrankheit [Autogenous training in hypertonic regulation on disturbances following coronary bypass operation in patients with coronary heart disease]. Innere Medizin, 48, 201–204).
  5. In persone con sindrome di Raynaud che praticano il T.A. sembra esserci un significativo miglioramento nel mantenimento della temperatura cutanea digitale in presenza di uno stress da freddo (Surwit, R. S., Pilon, R. N., & Fenton, C. H. (1978). Behavioral treatment of Raynaud’s disease. Journal of Behavioral Medicine, 1(3), 323–335).
  6. Inoltre, pare essere stato riscontrato un miglioramento significativo nella frequenza dei vasospasmi dovuti alla sindrome di Raynaud a partire dalle 4 settimane di applicazione della tecnica e un miglioramento ancora più pronunciato dopo 9 settimane (Keefe, F. J., Surwit, R. S., & Pilon, R. N. (1980). Biofeedback, autogenic training, and progressive relaxation in the treatment of Raynaud’s disease: A comparative study. Journal of Applied Behavior Analysis, 13(1), 3–11).

EPILESSIA

  1. Alcuni studi affermano che il T.A. porti ad una piccola riduzione di crisi epilettiche in pazienti con epilessia che si manifesta con poche crisi, mentre una significativa riduzione in pazienti che ne hanno con maggiore frequenza (De Rivera, J. L. G., De Montigny, C., & Remillard, G. (1977). Autogenic therapy of temporal lobe epilepsy. Therapy in Psychosomatic Medicine, 4, 40–47).

HIV

  1. Sembra che il T.A. potrebbe migliorare alcuni aspetti della qualità della vita e ridurre gli effetti psicologici avversi tra le persone che vivono con l’HIV (Ramirez Garcia MP, Leclerc-Loiselle J, Côté J, Brouillette MJ, Thomas R. Effect of autogenic training oy of life and symptoms in people living with HIV: A mixed method randomized controlled trial. Complement Ther Clin Pract. 2023 Feb;50:101716. doi: 10.1016/j.ctcp.2022.101716. Epub 2022 Dec 13. PMID: 36528982).

POTENZIAMENTO:

LAVORATIVO

  1. Il T.A. sembra efficace per la gestione dello stress in infermieri che potrebbero significativamente alleviare lo stress sul posto di lavoro (Seo E, Kim S. [Effect of Autogenic Training for Stress Response: A Systematic Review and Meta-Analysis]. J Korean Acad Nurs. 2019 Aug;49(4):361-374. Korean. doi: 10.4040/jkan.2019.49.4.361. PMID: 31477667).
  1. Inoltre, pare che a beneficiarne possano essere anche gli insegnanti in condizione di forte burnout, con una significativa riduzione dello stress dopo sei settimane di pratica della tecnica (Aruna S. Burn-out and stress percipience benefits of a stress management program by autogenic relaxation training for teachers: A pilot study. Int. J. Res. Pharm. Sci. 2020;11:480–490).

SPORTIVO

  1. L’applicazione del T.A. sembra essere utile in sport in cui è importante una buona autoregolazione come ad esempio nel Karate. Sembra, infatti, che l’uso della tecnica in chi pratica questo sport possa apportare cambiamenti positivi nell’ansia e nella fiducia in se stessi, migliorando i risultati ottenuti nell’allenamento e nelle attività competitive (Veskovic, Ana & Koropanovski, Nenad & Dopsaj, Milivoj & Jovanovic, Srecko. (2019). Effects of a Psychological Skill Training Program on Anxiety Levels in Top Karate Athletes. Revista Brasileira de Medicina do Esporte. 25. 418-422. 10.1590/1517-869220192505173969).
  2. Uno studio ha dimostrato, inoltre, una correlazione tra l’uso del T.A. e un accrescimento delle capacità di affrontare le avversità, maggiore fiducia in sé e una migliorata motivazione e concentrazione nei ballerini. Sembra che il potenziamento di tali caratteristiche, con l’aiuto di questa tecnica, possa ridurre i casi di infortuni duranti gli allenamenti (Noh YE, Morris T, Andersen MB. Psychological intervention programs for reduction of injury in ballet dancers. Res Sports Med. 2007 Jan-Mar;15(1):13-32. doi: 10.1080/15438620600987064. PMID: 17365949).
  3. Sembra, inoltre, utilizzato per gli sport di precisione come nel caso del tiro con l’arco (Hong, K.-D. (2008, April 28). Development and Practical Application of Relaxation Training Contents for Middle and High School Archery Players. The Journal of the Korea Contents Association. The Korea Contents Association. https://doi.org/10.5392/jkca.2008.8.4.237).

MATERNITÀ E GRAVIDANZA

  1. Tra le donne che avevano imparato questo metodo pare si sia ridotto il tempo del travaglio durante il parto, raggiungendo prima la dilatazione necessaria (Prill, H. J. (1965). Das Autogene Training in der Geburtshilfe und Gynaekologie [Autogenic training in the birth-aid and gynaecology]. In W. Luthe (Ed.), Autogenes Training: Correlationes psychosomaticae [Autogenic training: Correlationes psychosomaticae] (pp. 234–246). Stuttgart, Germany: Thieme).
  2. Sembra inoltre che si riduca sensibilmente l’ansia prima che inizi il travaglio e la durata del momento di espulsione del nascituro (Zimmermann-Tansella, C., Dolcetta, G., Azzini, V., Zacche, G., Bertagni, P., Siani, R., et al. (1979). Preparation courses for childbirth in primipara: A comparison. Journal of Psychosomatic Research, 23, 227–233).
  3. Pare modulare favorevolmente la secrezione di β-EP durante il travaglio e al momento del parto. Questo risultato supporta l’efficacia del metodo nel ridurre lo stress sia materno che fetale durante il travaglio (Bianchi, M. S., De Punzio, C., Ferdeghini, M., Fioretti, P., Metelli, P., Neri, E., et al. (1994). The relationship between maternal relaxation and plasma beta-endorphin levels during parturition. Journal of Psychosomatic Obstetrics and Gynaecology, 15, 205–210).
  4. Si è riscontrato che tecniche come il T.A. possono alleviare l’intensità e i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo, migliorando la qualità della vita e del sonno nelle donne in gravidanza (Akbaş P, Yaman Sözbir Ş. The effect of progressive muscle relaxation exercise on the intensity of symptoms and quality of sleep and quality of life in pregnant women with restless leg syndrome. Patient Educ Couns. 2023 Aug;113:107768. doi: 10.1016/j.pec.2023.107768. Epub 2023 Apr 28. PMID: 37146530).

RIABILITAZIONE POST-OPERATORIA

  1. IL T.A. è una delle tecniche utilizzate per migliorare la gestione del dolore postoperatorio. I vantaggi del suo uso includono: minori complicanze postoperatorie, aumento della deambulazione e della mobilizzazione precoce, diminuzione della possibilità che si verifichino sindromi dolorose croniche, riabilitazione più breve e meno complicata, maggiore soddisfazione del paziente e una maggiore aderenza alle indicazioni mediche prescritte (Moskowitz L. Psychological management of postsurgical pain and patient adherence. Hand Clin. 1996 Feb;12(1):129-37. PMID: 8655613).
  2. Si potrebbe dunque considerare un valido intervento, non invasivo e non farmacologico, per il trattamento complementare nel dolore post-operatorio (Wang TJ, Chang CF, Lou MF, Ao MK, Liu CC, Liang SY, Wu SF, Tung HH. Biofeedback relaxation for pain associated with continuous passive motion in Taiwanese patients after total knee arthroplasty. Res Nurs Health. 2015 Feb;38(1):39-50. doi: 10.1002/nur.21633. Epub 2014 Dec 30. PMID: 25557776).

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Giuseppe Cinieri Psicologo 

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Francesca Di Donato - Psicologa

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