fbpx

Fissa un appuntamento

L'Aquila colloqui in presenza e on line tramite Skype. Possibilità di colloqui a seduta singola.

Chiamami:
+39 328 28 38 399

Scrivimi una email:
didonato.francesca@live.it

1.Rubrica “Genitori dalla nascita: dal giorno zero all’adolescenza.” Psicoeducazione e supporto alla genitorialità

2 mesi ago · · 0 comments

1.Rubrica “Genitori dalla nascita: dal giorno zero all’adolescenza.” Psicoeducazione e supporto alla genitorialità

Genitori dalla nascita: dal giorno zero all’adolescenza.
Psicoeducazione e supporto alla genitorialità.
Nuova Rubrica a cura di Anderlini Sara, Pellegrino Paola, Virgilio Noemi, per Scuola di Psicologia di Francesca Di Donato.

Simbolismo dell’illustrazione a cura di Francesca Di Donato, psicologa.
Illustrazione di Mirella Farchica, illustratrice.

Il nido è la base sicura da cui tutto ha inizio, quel luogo dove sapere di poter tornare ogni volta che si ha voglia o bisogno di accoglienza, calore, contenimento, appartenenza. L’uovo schiuso è il giorno zero, momento esatto in cui ci si apre al mondo con la nascita.
L’uccello che spicca il volo è la persona che attraversa quella fase fondamentale di sperimentazione verso se stessa e verso l’ambiente esterno e che muove i primi tentativi di volo in direzione di ciò che nel tempo sceglierà di essere e verso il mondo che sceglierà di vivere. Le farfalle, simbolo di trasformazione, hanno anche lo scopo di sottolineare quando una buona crescita favorisce anche una sana integrazione con ciò che è diverso da sé.
La loro presenza sottolinea inoltre il diritto di un figlio di essere tutt’altro (un uccello) dai genitori (farfalle) che lo hanno messo al mondo.
Le foglioline intorno al nido indicano qual qualcosa che può crescere solo in presenza di sole e acqua come nutrimento, letto in chiave archetipica della buona integrazione tra maschile e femminile psichico necessario in ciascuno di noi.

Le pubblicazioni che troverete

  1. Di cosa parleremo (Noemi Virgilio)
  2. Vita prenatale, il tatto (Noemi Virgilio)
  3. Vita prenatale, udito (Noemi Virgilio)
  4. Vita prenatale, vista, olfatto e gusto (Noemi Virgilio)
  5. Vita prenatale, la memoria (Noemi Virgilio)
  6. Emozioni e contatto prenatale (Noemi Virgilio)
  7. “Uno schiaffo non ha mai fatto male” (Sara Anderlini)
  8. La facilitazione del respiro in gravidanza (Paola Pellegrino)
  9. Mi sfida, lo fa apposta: siamo sicuri? (Sara Anderlini)
  10. Ascolto e percezione corporea in gravidanza (Sara Anderlini)
  11. Verso la triade (Paola Pellegrino)
  12. Tanti modi di essere genitore (Paola Pellegrino)
  13. Tra nutrimento e contatto (Noemi Virgilio)
  14. Parlami nel modo in cui io ascolto (Paola Pellegrino)
  15. Fisiologia e igiene del sonno (Sara Anderlini)
  16. Risvegli e regressioni (Sara Anderlini)
  17. Normalizziamo la fatica (Sara Anderlini)
  18. Una gabbia d’oro: l’iperprotezione genitoriale (Paola Pellegrino)
  19. Bambini ad alto contatto (Sara Anderlini)
  20. Una grande protezione: la coerenza genitoriale (Paola Pellegrino)
  21. La coppia dopo la nascita (Paola Pellegrino)Continua…

Noemi Virgilio
IG https://www.instagram.com/noemivirgiliopsicologa/
FB https://www.facebook.com/noemivirgiliopsicologa

Paola Pellegrino
IG https://www.instagram.com/paolapellegrinopsicologa/
FB https://www.facebook.com/dott.ssaPaolaPellegrino

Sara Anderlini
IG https://www.instagram.com/sara.anderlini_psicologa/
FB https://www.facebook.com/studio.psicologia.sara.anderlini

 

3 mesi ago · · 0 comments

Imperfezioni

Se le tue imperfezioni non sono pericolose, né per te né per chi ti circonda,
se sono una caratterizzazione di te al punto da determinare la tua preziosa unicità,
se ti concedono di rimanere integra, presente a te stessa
e non limitano il tuo movimento verso l’auto-consapevolezza,
se non interferiscono con il piano di realtà….

allora puoi smettere di maltrattarle e puoi iniziare a farci pace.

 

3 mesi ago · · 0 comments

I social dell’invidia e della persecuzione

A quanto pare scorre un filo fin troppo sottile tra la rabbia legittima per un comportamento sbagliato di qualcuno e l’accanimento -esasperato dal più o meno consapevole attacco di massa- contro una persona resa bersaglio del proprio scherno e del proprio atteggiamento persecutorio, che sia esplicito o mascherato da sordida ironia.
E la parte tragica è che voi che vi elevate a giudici e giuria di quel comportamento, vi sentite perfino migliori della persona in ostaggio di turno.
Oh sì che vi sentite migliori!
L’altro ieri contro chi ha osato negare un autografo, ieri contro il padre di una ragazza uccisa che invece di piegarsi dal dolore come vorreste vederlo, va in tv a farsi intervistare, oggi contro chi vende pandori per balocchi o chi prova a vendere qualche pizza in più.
Adesso sì che potete riconoscervi il diritto di erigervi sopra un piedistallo e sentirvi superiori.
Finalmente l’avete trovata la crepa che cercavate nell’altro, e potete sadicamente infilarci il dito finché non sentite venirne fuori le urla del dolore.
E pure voi che fate post o video sulla comunicazione usata nel video di scuse della Ferragni, non siete per nulla diversi da lei: strumentalizzate l’hype del momento e quanto è accaduto solo per ottenere fiotti di like e visualizzazioni dei vostri contenuti.
Lei ha fatto beneficienza sui pandori, quanto voi fate divulgazione con i vostri contenuti su di lei.

Auguratevi solo di non essere mai voi come una Mia Martini, come un Marco Masini o un De Donno, come un Giulio Cecchettin, come un’ Alessandra Amoroso, come una Ferragni o come una Giovanna Pedretti, perché quelli che come voi puntano facilmente il dito alla prima falla, che ci sia davvero o che sia inventata, e che ci mangiano sopra alla prima occasione, vi riserveranno lo stesso trattamento, senza indugi e senza riserve.

Io resto con il mio orrore.

error: Content is protected !!