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MONOPATTINI ELETTRICI: l’arte dello scompensarsi a caso. Francesca Di Donato

3 anni ago · · 0 comments

MONOPATTINI ELETTRICI: l’arte dello scompensarsi a caso. Francesca Di Donato

Come i tormentoni dell’estate a suon di Pulcino Pio e Pistoleri, se i famigerati banchi a rotelle erano il nucleo degli slogan del 2020, i monopattini elettrici sono ufficialmente l’anima degli slogan per indignarsi sulla qualunque nel 2021, con:
– paragoni che non sussistono e che non tengono conto che ogni Ministero ha i suoi fondi da stanziare
– Svalutazione aprioristica della loro utilità

Chiariamo.
Il loro inserimento ha come finalità quella di contrastare l’inquinamento atmosferico e il congestionamento urbano causati dal traffico automobilistico privato: solo a L’Aquila si è registrata una presenza di 1,2 automobili per abitante. Non oso immaginare altrove.

Per coloro che si riempiono la bocca con la parola scienza come fosse un credo religioso, però poi si indignano a suon di monopattini e banchi a rotelle, riporto che studi del North Carolina State University hanno rilevato che:
. le emissioni derivanti dall’elettricità utilizzata per ricaricare i monopattini elettrici avrebbe un impatto ambientale praticamente irrisorio, pari a solo il 4,7% del totale sulle emissioni di gas serra.
. inoltre, se si prende come riferimento un periodo di 2 ANNI di utilizzo di un monopattino elettrico, esso avrebbe un impatto ambientale di circa 126 grammi di gas serra al chilometro per passeggero e, quindi, decisamente minore rispetto a quello che si verifica utilizzando OGNI GIORNO l’automobile, anche qualora fosse elettrica.
Quindi con il monopattino tanto bistrattato:
– si riducono i tempi per spostarsi da un luogo a un altro
– si riduce il traffico e il conseguente imbottigliamento
– si avrebbe maggiore decoro nelle città qualora diminuisse sensibilmente l’uso delle automobili, a seguito di una normalizzazione dell’uso dei mezzi sostitutivi
– diminuirebbero i problemi di parcheggio
ma cosa più importante
– È TRA I PIÙ ECOLOGICI MEZZI DI TRASPORTO SUL MERCATO con conseguente
. diminuzione dello smog
. diminuzione dell’inquinamento atmosferico
. no emissione CO2 né polveri sottili (questo punto tornerà utile tra poco, quindi tienilo a mente)
. aumento di benefici per la salute

Sembra poco?
Hai presente quando parlano dello scioglimento dei ghiacciai? Bene.
Esso è dovuto al surriscaldamento della superficie terrestre causato dal cambiamento climatico, che a sua volta è dovuto principalmente alle eccessive emissioni di CO2 degli altri gas ad effetto serra e all’intensiva combustione di carboni fossili. (Iniziano a starti simpatico i monopattini ora?)

E sai cosa può comportare lo scioglimento dei ghiacciai? La liberarazione di virus e batteri potenzialmente nocivi per l’essere umano, con cui non siamo mai venuti a contatto.
Se quello che hai vissuto con il coronavirus e varianti non ti è bastato, sappi che potrebbe essere solo un lontano ricordo da rimpiangere.

Qualcuno ha detto”tolgono il bonus psicologo che è a beneficio di molti per dare beneficio a pochi con i monopattini”.
Tolta l’importanza -per me ovvia- della salute psichica, finiamola con questi paragoni sterili, vi prego!

In ogni caso non sono proprio pochi “i pochi” coloro chiamati in causa:
119.000 persone hanno approfittato del bonus a strettissimo giro dall’avvio dell’iniziativa, per prendere una bici o un monopattino.
A Marzo di quest’anno erano 663.000.
Una nuova ricerca effettuata da mUp Research rileva che le persone che posseggono attualmente un veicolo di questo tipo sono circa 800.000 e 350.000 coloro che li sfruttano per recarsi al lavoro.
2,5 milioni sono invece gli italiani interessati ai monopattini elettrici e i numeri sono destinati a crescere.

ITALIA: crescita di interesse verso le biciclette elettriche del 912,9%.
Regno Unito che non è andato oltre al 140%
Francia che si è fermata al 120,4%
Germania e Austria +92,2%
Spagna che ha seguito con un +66,5%.
Ancor più eclatante l’incremento segnato dalle bici “muscolari”, con quelle da città su del 1.285,3% e le pieghevoli su del 522,8%.
Interesse per i monopattini elettrici in
ITALIA è cresciuto del 457,2%
Inghilterra del 260,7%
Francia del 153,6%
Austria dell’85,9%
Spagna del 78,3%
Germania 5,9%.

Ora sicuramente c’è molto da lavorare per integrare tutto questo al meglio nelle nostre abitudini, ma direi che, prima di continuare a sostenere pseudoposizioni a suon di slogan, dovreste -per il bene dell’ambiente, della salute vostra e altrui, per il decoro cittadino e per buon senso, comprarvi una bici e PEDALARE. Fisicamente e metaforicamente.

Ah, per la cronaca -prima che qualcuno con fare provocatorio mi chieda se io lo uso- chiarisco subito che io ho proprio scelto, nonostante la patente, dal 2005 di non avere più l’automobile e se ce la posso fare io, nelle condizioni in cui riversa questa città a oggi, può farcela quasi chiunque.

Adesso…. immagina un mondo più pulito.

Francesca Di Donato

Categories: Diario di bordo

Francesca Di Donato - Psicologa

Francesca Di Donato - Psicologa

Psicologia clinica, dinamica e della salute - percorsi individuali, di coppia e in gruppo: in presenza e online
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